--> cinemavistodame di Roberto Bernabo' - il cinema visto dalla cinepresa


mercoledì, 11 maggio 2005

 Nuovo Cinema Licata - appello per 1 anno di blog

 

Capita che 20 anni fa circa, con la crisi del cinema legata all’avvento delle televisioni commerciali, il cinema Corallo di Licata fallisce.

 

Giuseppe, il suo proiezionista, che da sempre ha lavorato nel cinema, riesce a rilevare il proiettore della sala dopo 10 anni.

 

Nasce così una iniziativa no profit che si attiva tutte le estati grazie solo alla passione per il cinema di Giuseppe e delle sue figlie Claudia e Viviana.

 

L’iniziativa ed il contesto paesaggistico

  

Licata - il porto

In cosa consiste? 

 

In proiezioni gratuite che vengono realizzate in una vecchia casa di proprietà di Giuseppe.

 

Ma come è organizzato quello che chiameremo il Nuovo Cinema Licata, viste le chiare similitudini al film di Peppuccio Tornatore, siciliano anche lui? 

Allora, secondo la testimonianza diretta di Claudia, una delle due figlie di Giuseppe, il tutto avviene così.  

Il proiettore viene messo all’interno di una delle stanze della casa, mentre all’esterno, nello spiazzo antistante, situato sulla collina di Monte Ecnomo (quello di Attilio Regolo), viene installato lo schermo.

Lo schermo è a picco sul mare. 

La visione del cinema è pertanto una sorta di visione nella visione, soprattutto nelle serate di luna piena.

 

Quanto costa il biglietto?

 

Nulla.

 

Ma la magia non finisce qui, la passione, infatti, non si esaurisce in questa attività cinefila.

 

Giuseppe, e le sue figlie, invitano parenti ed amici prima della proiezione, a cena, cucina la moglie di Giuspeppe, Maria.

 

Durante la proiezione vengono offerti i semi di zucca che, negli anni ’50 e ’60 erano gli antesignani del pop corn, ed anche in questo recupero di tradizione intravedo un aspetto cinefilo da non sottovalutare. 

  

Il Nuovo Cinema Licata non è un’organizzazione di business, il contesto nel quale s’innesta è un sito archeologico, antistante la suggestiva fortezza “Castel Sant’Angelo” del ‘500.

 

Posso assicurare che il tutto è curato anche sotto gli aspetti dell’impatto ambientale.

 

L’appello

 

Perché vi parlo di questo cinema così surreale?

 

Perché oggi è un anno che ho aperto il blog e voglio dare un contenuto di concretezza alla mia passione cinefila che, anche grazie alle tante persone con le quali sono entrato in relazione, attraverso a questo strumento, ho potuto ulteriormente sviluppare.

 

Ed allora ho pensato, essendo per caso proprio oggi, venuto a conoscenza di questa iniziativa così particolare, che la comunità virtuale dei blogger cinefili può sicuramente fare qualcosa.

 

Ad esempio le idee sono:

 

Un banner del Nuovo Cinema Licata che punti a questo post per fare pubblicità, io non li so fare ma magari qualcuno si.

 

Sensibilizzare le autorità locali, che, al momento, non intervengono sotto nessun aspetto nell'organizzazione dell'iniziativa, nonostnate i notevoli meriti di sviluppo culturale che la stessa, gratuitamente, pone in campo.

 

A Licata, dei 5 cinema attivi solo 20 anni fa, ne è rimasto solo uno, che vive difficoltà economiche ed organizzzative assurde. Assistere ad una proiezione è sicuramente difficile data la qualità della manutenzione degli impianti.

 

Mi donando perché, allora, non si faccia nulla per aiutare un’iniziativa del genere, che invece potrebbe avere degli sviluppi in queste direzioni: 

  • interesse da parte delle autorità competenti locali
  • interesse da parte del mondo del cinema
  • realizzazione di eventi su pellicole d’interesse storico, territoriale. 

Penso, ad esempio, ad una proiezione del film Salvatore Giuliano di Francesco Rosi, in un contesto del genere.

 

Insomma solo sfruttando una passione già esistente ed unendola ad altre, la cosa potrebbe svilupparsi in direzioni ancora più rilevanti sia sul piano sociale che su quello culturale.

 

Una questione meridionale?

 

Ad esempio sono certo che Giuseppe sarebbe ben lieto di ricevere e proiettare pellicole che al momento è costretto a procurarsi esclusivamente a proprie spese, chissà che non si possa fare qualcosa.

 

I cinema che chiudono ed il tema che questo trend pone, in un contesto come quello siciliano, rappresentano, peraltro, una questione all'interno di una questione assai più ampia, che è quella del meridione d'Italia. Una realtà complessa, contraddittoria, difficile da delimitare e descrivere, senza rischiare di cadere nel retorico e nel qualunquista, dove però accade ancora un fatto come questo.

 

Che non può non stupire per la sua poesia, ma, anche, per converso, per le mille difficoltà che mi dicono il progetto incontri, probabilmente anche per lacune nel sistema istituzionale, che non è ancora in grado d'intercettare, con chiarezza, il valore turistico e culturale, un tempo si sarebbe detto folk, che l'impegno di Giuseppe e della sua famiglia esprime.

 

E' per questo che è giusto, secondo me, parlarne nei blog, dove non esistono guardiani della soglia dell'edizione e dove la voce autarchica dei blogger deve assolutamente occupare spazi latitati dalla stampa e dai mezzi d'informazione di massa. Noi blogger siamo e dobbiamo rimanere soprattutto questo. 

 

Lascio nello spazio commenti la possibilità di arricchire con suggestioni ed idee l’iniziativa.

 

Una comunicazione di servizio riguarda la videointervista di Silvano Agosti a Mario Martone ripresa da me. Per qualche giorno è rimasta non visionabile, adesso è tutto ripristinato, chiedo scusa agli utenti del piccolo malfunzionamento.

Aggiornamento

 

Il banner è già arrivato. Che dire se non grazie a Carlo di blogcafè, è il più bel regalo che poteva farmi la rete oggi. Domani troverò il modo di pubblicarlo. Ancora grazie.

II aggiornamento

 

Il banner è qui !!!  Grazie e Fringe ed a Fabio.

Codice HTML per importare il banner nel templete:

<a href="http://cinemavistodame.splinder.com/post/4749540"
 target="_blank"><p align="center">
 <img border="0"
 src="
http://www.planetcity.it/custom/bernabo/cinemalicata.gif"
 width="80" height="15"></a>

lo ha proiettato nel buio: Nonostantetutto aka Roberto Bernabo'
Permalink ¦ commenti (88)
Commenti
#1   11 Maggio 2005 - 20:15
 
Appoggio l'iniziativa molto volentieri. Qualche anno fa ho visto I cento passi a Napoli in un Cinema all'aperto, allestito nel vecchio ospedale militare. Costo del biglietto? Nullo.

W il cinema e chi lo ama ;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pacociak

#2   11 Maggio 2005 - 20:36
 
Volevo i pantaloni per andare al nuovo cinema paradiso... oops... corallo ;o)
in bocca al lupo :o)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente almostblue58

#3   11 Maggio 2005 - 20:41
 
grazie sia a Paco che ad almostblue58, su questo tema torneremo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nonostantetutto

#4   11 Maggio 2005 - 20:45
 
1. Prima di tutto, auguri per il "compleanno"

2. Se la chiusura di un cinema è sempre un brutto segno dei tempi (a Milano ho visto un bellissimo cinema trasformarsi nell'ennesimo punto vendita di un noto franchising), storie come questa fanno sperare bene per la nostra cultura.
La vicenda del cinema di Licata ricorda in