-->

"Youth without youth" - di Francis Ford Coppola

| Titolo originale: | Youth Without Youth |
| Nazione: | U.S.A. |
| Anno: | 2007 |
| Genere: | Romantico, Thriller |
| Durata: | 121' |
| Regia: | Francis Ford Coppola |
| Sito ufficiale: | www.ywyfilm.com/ |
| Cast: | Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Marcel Iures, Bruno Ganz, Zoltan Butuc, Mirela Oprisor, Adrian Pintea, Dan Sandulescu, Theodor Danetti, Mircea Albulescu, Gelu Nitu |
| Produzione: | American Zoetrope, BIM Distribuzione, Bavaria Atelier GmbH, Pricel |
| Distribuzione: | BIM |
| Data di uscita: | Roma 2007 26 Ottobre 2007 (cinema) |
Mi sono spesso chiesto, da piccolo, cosa sarebbe accaduto se fossi morto.
Per un certo periodo della mia infanzia era una delle domande ricorrenti a mia madre.
Lei mi rispondeva:
"Chiudi gli occhi e la bocca e prova a non respirare".
Forse è così in qualche modo, inconsapevolmente, che è nata una parte dei miei interessi vorremo classificare probabilmente impropriamente "esoterici".
Come se un bambino che si pone questioni del genere, entrasse, o potesse entrare, a sua volta, nell'interesse di altre e misteriose forze e non specificheremo se del bene o del male, anche perché non avrebbe senso.
Faust o Faustus è il protagonista di un racconto popolare tedesco che è stato usato come base per numerose opere di fantasia. Il racconto riguarda il destino di un sapiente (scienziato o chierico) chiamato Faust il quale, nella sua continua ricerca di conoscenze avanzate o proibite delle cose materiali, invoca il diavolo (rappresentato da Mefistofele), che si offre di servirlo per un periodo di tempo, al prezzo della sua anima.
Un anonimo autore tedesco scrisse il volume in prosa "Historia von D. Iohan Fausten" nel 1587, che venne tradotto da "P. F., Gent[leman]" nel 1592 come "La storia della vita dannata e della meritata morte del Dottor Iohn Faustus".
Quest'opera fu la base dapprima dell'opera teatrale di Christopher Marlowe "La tragica storia del Dottor Faustus" (pubblicata attorno al 1600) che a sua volta ispirò poi il "Faust" di Goethe, considerata la più importante tra le opere ispirate al racconto.
Il racconto ha una possibile base nel Dottor Johann Georg Faust (ca. 1480-1540), che nacque nel villaggio di Knittlingen (Württemberg) e ottenne una laurea all'Università di Heidelberg nel 1509. Questa identità non è definita, e potrebbe semplicemente essere il caso che il nome di "Faust" sia stato collegato ad alcuni racconti leggendari su un alchimista ciarlatano (alcuni dicono un "astrologo e necromante"), il cui orgoglio, vanità e il vile trafficare lo conducono alla dannazione.
La scarsa reputazione di "Faust" divenne leggendaria quando, mentre era in prigione, in cambio di vino "si offrì di mostrare ad un cappellano come rimuovere i peli dalla faccia senza usare un rasoio; il cappellano procurò il vino e Faustus diede al cappellano un unguento all'arsenico, che rimosse non solo i peli, ma anche la carne." (Barnett).
Un'altra ispirazione plausibile per il Doctor Faustus di Marlowe è John Dee (1527-1609), che praticava forme di alchimia e scienza e sviluppò la cosiddetta magia Enochiana.
Il Doctor Faustus di Marlowe sembra essere basato quasi interamente sulla traduzione del 1592 di "P.F.", con un prestito aggiuntivo dall'Acts and Monuments di John Foxe, negli scambi tra Papa Adriano ed un papa rivale.
Il meme "Patto col diavolo" è una diffusa eredità culturale.
§§§
4. Quarta premessa - i riferimenti specifici all'opera di GoetheJohann Wolfgang von Goethe ha lavorato al suo Faust per sessant'anni, dal 1772 al 1831, costruendo un'opera monumentale che doveva consacrare il suo autore come il massimo scrittore di lingua tedesca e far entrare il suo personaggio nell'immaginario collettivo come simbolo dell'anima moderna.
Il romanzo è stato scritto in tre momenti successivi: l' Urfaust, scritto tra il 1773 e il 1775, influenzato dalle rappresentazioni del Faust di Christopher Marlowe a cui il giovane Goethe aveva assistito sotto forma di teatro delle marionette (vedi Faust per il personaggio storico). L'Urfaust appartiene culturalmente alla corrente letteraria tedesca dello Sturm und Drang e venne pubblicato, con alcune aggiunte, nel 1790 sotto il nome di Faust. Ein Fragment.
In seguito (1808) pubblicò un ulteriore seguito, che già ricade nella corrente letteraria del classicismo, Faust. Erster Teil (Faust. Prima parte): Faust scommette con Mefistofele (il diavolo) che, se fosse riuscito a fargli vivere un attimo di piacere tale da fargli desiderare che quell'attimo non trascorresse mai, avrebbe avuto la sua anima. Il diavolo gli fa conoscere la giovane Gretchen.
In Faust. Zweiter Teil (Faust. Seconda parte, 1832) la scena si allarga per celebrare l'unione tra letteratura classicistica e mondo classico, simbolicamente Faust che viene sedotto da Elena di Troia. In seguito, preso da nostalgia, Faust si stabilisce in un appezzamento costiero, applicandosi costantemente per bonificare la zona. Al momento della morte, Mefistofele reclama la sua anima, che però sale al cielo per il suo costante impegno a favore del bene e della società. Nel finale, un angelo spiega il motivo per il quale Faust è stato salvato: la sua continua aspirazione all'infinito.
L'opera ebbe un successo straordinario: fra i suoi appassionati lettori si può citare Lenin che portò con sé solo questo libro durante il suo esilio in Siberia. Il nazismo, invece, ebbe un rapporto più complesso con l'opera: Hitler dichiarò di non stimare per niente Goethe, tentando addirittura di epurarlo dalla storia della letteratura tedesca. Alla fine, però, prevalse la ragion di stato e non osò procedere contro un tale mostro sacro.
Figlio di un capitano dell'esercito, a 14 anni pubblicò il suo primo romanzo, Come ho scoperto la pietra filosofale.
Nel 1925 si iscrisse alla facoltà di Lettere e Filosofia all'università di Bucarest. Furono, quelli, anni di incontri e di viaggi: Emil Cioran (che nel 1986 gli dedicherà uno dei suoi Exercises d'admiration) e Eugène Ionesco, con i quali mantenne una lunga amicizia; due soggiorni in Italia nel 1927 e nel 1928; e infine, dopo la laurea in filosofia con una tesi su La filosofia italiana da Marsilio Ficino a Giordano Bruno, una borsa di studio per studiare a Calcutta la filosofia indiana con Surendranath Dasgupta.
Dal 1933 al 1940 insegnò filosofia all'università di Bucarest e svolse un'intensa attività editoriale, pubblicando vari romanzi e saggi. Fu in questo periodo che, per la sua amicizia con Nae Ionescu, sempre più legato all'organizzazione estremista di destra "La guardia di ferro", venne etichettato come ideologo della destra estrema. In realtà la sua posizione politica personale è sempre stata molto più sfumata, pur essendo indubbio il suo anticomunismo.
Nel 1940 Eliade viene nominato consigliere culturale dell'ambasciata rumena, prima a Londra poi, dal 1941 fino al settembre 1945 a Lisbona.
Alla fine della guerra è a Parigi che diventa la sua residenza di riferimento fino al 1956.
Qui insegna, scrive, ha contatti fittissimi con università e intellettuali di vari paesi (invitato da Jung comincia a partecipare alle conferenze di Eranos nel 1950), ma conduce sostanzialmente una difficile vita da esule.
Dal 1957 la sua attività ufficiale fu di professore di storia delle religioni all'università di Chicago, ma nel frattempo continuò a viaggiare moltissimo, a pubblicare (quasi tutto in Francia) e a svolgere fittissime attività accademiche. Dal 1960 al 1972 diresse, insieme a Ernst Jünger, la rivista di storia delle religioni Antaios, pubblicata dall'Editore Klett di Stoccarda.
Morì a Chicago il 22 aprile 1986, un mese dopo l'uscita, a Parigi, dell'ultima raccolta di saggi - Briser le toit de la maison.
Eliade fu fenomenologo delle religioni, studioso ed espertissimo di yoga e di sciamanesimo, filosofo e saggista.
Per i contatti giovanili con l'estrema destra rumena detti sopra, lo studioso è stato tenuto lungamente al bando e screditato, tra gli intellettuali italiani e, per converso, assai caro e citato dalla destra nostrana. Entrambe le posizioni costituiscono un pre-giudizio che nulla ha a che vedere con il valore dello studioso e del letterato, proposto 10 volte (sia pure senza esito) per il premio Nobel della letteratura.
Al centro del pensiero di Eliade c'è il concetto di mito come ierofania (apparizione / rivelazione del sacro).
Il mito è un atto di creazione dello spirito indipendente dalla storia, ma che anzi fonda esso stesso la storia, e che nel corso della storia si ripete e ritorna ciclicamente. La storia delle religioni è quindi storia delle ierofanie che si ripetono nel tempo dell'uomo, riproponendovi l'alternanza sacro / profano (sia nel tempo - con le feste - che nello spazio - con i "centri del mondo") e riattualizzando per questa via i miti primordiali.
Fonte paragrafi 3, 4 e 5: Wikipedia Italia
6. Analisi di eventi ed esistenti e linguaggio audiovisivo (spoiler)
Magari ho un po' esagerato con le premesse ... ma mi serviva per comprendere che la cosa più importante per penetrare questa opera è quella di cogliere, quantomeno ad un primo livello propdromo per eventuali successivi approfondimenti, i riferimenti che lo stesso traspone dal letterario al filmico ed allora solo lì si potrà discutere, con la dovuta competenza, di questa considerevolmente innovativa operazione cinematografica.
| Tim Roth | ... | Dominic | |
| Alexandra Maria Lara | ... | Veronica / Laura | |
| Bruno Ganz | ... | Professor Stanciulescu | |
| André Hennicke | ... | Josef Rudolf | |
| Marcel Iures | ... | Tucci | |
| Adrian Pintea | ... | Pandit | |
| Alexandra Pirici | ... | Woman in Room 6 | |
| Florin Piersic Jr. | ... | Dr. Gavrila | |